UN PCTO IN PORTOGALLO · 32 GIORNI
COIMBRA,2026.
L'adrenalina addosso, il cuore a mille e la voglia irrefrenabile di prendere il volo. Non stavamo semplicemente salendo su un aereo: stavamo lasciando per la prima volta la nostra comfort zone per lanciarci verso qualcosa di nuovo. 32 giorni, una casa condivisa, un tirocinio lavorativo e la certezza che fuori dalla bolla inizia la vita vera.
COIMBRA
PORTOGALLO · 2026
LA VITA A COIMBRA
Per un mese Coimbra è stata casa: tra vicoli in salita, tirocini e la routine quotidiana in un appartamento condiviso.
IL PCTO E LA ROUTINE
Dall'azienda informatica al negozio di cucito e artigianato: ognuno di noi è stato messo alla prova in ambiti vicini al proprio percorso di studi. Abbiamo imparato a confrontarci con ritmi reali, orari da rispettare, scadenze e responsabilità. È stato il nostro primo vero assaggio di mondo del lavoro in un contesto internazionale.
Mantenere la propria individualità vivendo immersi nella socialità totale è stata la vera magia. Ognuno con i propri orari di sveglia, il lavoro la mattina e i rientri scaglionati nel pomeriggio. La cena era il nostro rito sacro: tutti insieme attorno al tavolo, improvvisando ricette improbabili tra risate e la memoria delle spese di gruppo al supermercato.

















PORTO
Nei fine settimana lasciavamo Coimbra per esplorare: a Porto ci aspettavano le salite infinite, l'azulejos blu, le sponde del Douro e la vista indimenticabile dalla Ribeira.








LISBONA
Lisbona ci ha accolti con il suo caos poetico, il rumore dei tram storici, il vento sul Tago e l'immenso respiro di Praça do Comércio.








FIGUEIRA DA FOZ
A Figueira da Foz il paesaggio si è aperto sull'Oceano Atlantico: il profumo di sale, le spiagge infinite e la sensazione di libertà assoluta.



NOI, IL GRUPPO
Siamo partiti come sconosciuti provenienti da scuole e città diverse. Ci siamo ritrovati amici nel giro di pochi giorni.
















COSA CI HA LASCIATO QUESTO ERASMUS
FALLO.
Uscire dalla propria bolla cambia la prospettiva. Vivere da soli all'estero ha reso concreta una certezza: possiamo superare i nostri limiti ovunque. L'Europa non è un concetto astratto: è convivenza quotidiana, strade mai viste, cibo nuovo e lingue che s'intrecciano.
Se oggi dovessimo dare un consiglio a chi sta pensando di partire per un'esperienza europea, la nostra risposta sarà sempre una sola: "Fallo."