Diario IL NOSTRO VIAGGIO · PORTOGALLO, 2026
40°12' N / 8°25' W COIMBRA, PORTOGALLO 2026 — I NOSTRI RICORDI

UN PCTO IN PORTOGALLO · 32 GIORNI

COIMBRA,2026.

L'adrenalina addosso, il cuore a mille e la voglia irrefrenabile di prendere il volo. Non stavamo semplicemente salendo su un aereo: stavamo lasciando per la prima volta la nostra comfort zone per lanciarci verso qualcosa di nuovo. 32 giorni, una casa condivisa, un tirocinio lavorativo e la certezza che fuori dalla bolla inizia la vita vera.

COIMBRA
PORTOGALLO · 2026

01 COIMBRA & LA CASA

LA VITA A COIMBRA

Per un mese Coimbra è stata casa: tra vicoli in salita, tirocini e la routine quotidiana in un appartamento condiviso.

IL PCTO E LA ROUTINE

Dall'azienda informatica al negozio di cucito e artigianato: ognuno di noi è stato messo alla prova in ambiti vicini al proprio percorso di studi. Abbiamo imparato a confrontarci con ritmi reali, orari da rispettare, scadenze e responsabilità. È stato il nostro primo vero assaggio di mondo del lavoro in un contesto internazionale.

Mantenere la propria individualità vivendo immersi nella socialità totale è stata la vera magia. Ognuno con i propri orari di sveglia, il lavoro la mattina e i rientri scaglionati nel pomeriggio. La cena era il nostro rito sacro: tutti insieme attorno al tavolo, improvvisando ricette improbabili tra risate e la memoria delle spese di gruppo al supermercato.

Cortile dell'università di Coimbra
In fila per salire sull'aereo
La costa vista dal finestrino dell'aereo
Vicoli decorati nel centro storico
Edifici storici dell'università
Giardino fiorito e fontana
Statua di re Dinis a Coimbra
Stradina in discesa tra le case
Panorama di Coimbra al tramonto
Vista sul fiume Mondego e la città
Tetti di Coimbra nella luce del tramonto
Scalinata del centro storico al tramonto
Vicolo di Coimbra decorato e illuminato la sera
Vista sui tetti di Coimbra
Tramonto sul fiume
Strada di Coimbra al tramonto
Statua storica nel cortile universitario
02 PORTO

PORTO

Nei fine settimana lasciavamo Coimbra per esplorare: a Porto ci aspettavano le salite infinite, l'azulejos blu, le sponde del Douro e la vista indimenticabile dalla Ribeira.

Chiesa storica di Porto
Pannelli di azulejos decorati
Panorama sui tetti di Porto
Edificio storico nel centro di Porto
Ribeira e barche sul fiume Douro
Scritta Porto su un mezzo blu
Veduta del Douro e dei quartieri di Porto
Scalinata tra i vicoli di Porto
03 LISBONA

LISBONA

Lisbona ci ha accolti con il suo caos poetico, il rumore dei tram storici, il vento sul Tago e l'immenso respiro di Praça do Comércio.

Tram giallo tra le strade di Lisbona
Piazza del Commercio a Lisbona
Ponte 25 de Abril sul Tago
Strada animata nel centro di Lisbona
Statua del Cristo Rei controluce
Panorama sul Tago e la costa
Praça do Comércio sotto il cielo azzurro
Mercato di fiori tra le vie di Lisbona
04 FIGUEIRA DA FOZ

FIGUEIRA DA FOZ

A Figueira da Foz il paesaggio si è aperto sull'Oceano Atlantico: il profumo di sale, le spiagge infinite e la sensazione di libertà assoluta.

Amici sulla spiaggia di Figueira da Foz
Onde leggere sulla spiaggia atlantica
Tramonto sulla spiaggia di Figueira da Foz
05 LE PERSONE

NOI, IL GRUPPO

Siamo partiti come sconosciuti provenienti da scuole e città diverse. Ci siamo ritrovati amici nel giro di pochi giorni.

Amiche insieme durante una serata
Un selfie tra amici
Il gruppo festeggia per strada
Tre amiche sorridono alla camera
Tre amici dopo i festeggiamenti
Il gruppo riunito sotto un arco di pietra
Amici a cena insieme
Amici che posano durante una serata
Il gruppo riunito per una foto
Amici festeggiano durante una festa di strada
Amici ballano in discoteca
Il gruppo posa davanti a una festa decorata
Amici brindano in strada
Amici camminano insieme di sera
Amiche si divertono durante una serata
Il gruppo visita il negozio ufficiale del Portogallo

COSA CI HA LASCIATO QUESTO ERASMUS

FALLO.

Uscire dalla propria bolla cambia la prospettiva. Vivere da soli all'estero ha reso concreta una certezza: possiamo superare i nostri limiti ovunque. L'Europa non è un concetto astratto: è convivenza quotidiana, strade mai viste, cibo nuovo e lingue che s'intrecciano.

Se oggi dovessimo dare un consiglio a chi sta pensando di partire per un'esperienza europea, la nostra risposta sarà sempre una sola: "Fallo."